Fonderie Pisano, la Fiom chiede risposte per i lavoratori
Si apre una nuova fase nella vertenza Fonderie Pisano. È stata infatti convocata per il 26 agosto, presso gli uffici regionali di via Generale Clark a Salerno, la Conferenza dei Servizi chiamata a riesaminare l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sulla base del nuovo progetto presentato dall’azienda.
La convocazione è stata accolta positivamente dalla FIOM-CGIL di Salerno, che nelle scorse settimane aveva sollecitato un’accelerazione dell’iter anche attraverso una serie di presìdi e iniziative di mobilitazione.
Per il sindacato, la fissazione della data rappresenta un passaggio importante perché consente di delineare un percorso con tempi più definiti, nel rispetto delle procedure amministrative, e potenzialmente compatibile con la durata degli attuali strumenti di sostegno al reddito attivati a favore dei lavoratori.
La FIOM ribadisce inoltre l’auspicio di una ripresa transitoria delle attività nello stabilimento di Fratte, sulla base del nuovo progetto industriale orientato alla decarbonizzazione, senza però abbandonare il confronto già avviato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per la realizzazione di un nuovo impianto green in un sito ritenuto idoneo.
La Conferenza dei Servizi vedrà la partecipazione degli enti e delle amministrazioni competenti, chiamati a esprimersi sul progetto presentato dall’azienda. Proprio da questo confronto il sindacato si aspetta un contributo concreto per individuare una soluzione che tenga insieme la tutela dell’ambiente, il rispetto delle normative e la salvaguardia dell’occupazione.
Al centro della vertenza restano infatti le oltre 100 maestranze impegnate nello stabilimento di Fratte e l’intero organico del gruppo Fonderie Pisano, che conta complessivamente circa 140 lavoratori.
Per mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’azienda e dei dipendenti, la FIOM annuncia nuove iniziative di sensibilizzazione rivolte alle istituzioni. Tra queste anche il rinnovo della richiesta di incontro con il sindaco di Salerno e con il Consiglio comunale, già trasmessa lo scorso 3 giugno, con l’obiettivo di coinvolgere l’amministrazione cittadina nel percorso di confronto sulla vertenza.
L’appuntamento del 26 agosto rappresenta ora uno snodo decisivo per il futuro dello stabilimento e delle famiglie coinvolte, chiamando istituzioni, azienda e parti sociali a individuare una prospettiva condivisa per una delle vertenze industriali più delicate del territorio salernitano.





